venerdì 22 settembre 2017

E' scomparso il co-fondatore della Lista Civica Giovani Sestesi Enzo Buonagurio


COMUNICATO STAMPA

Vincenzo (Enzo) Buonagurio
Il Gruppo Politico della Lista Civica Giovani Sestesi, dopo aver appreso della scomparsa di Vincenzo (detto Enzo) Buonagurio (co-fondatore della Lista Civica Giovani Sestesi) rivolge ai Famigliari e a quanti gli erano particolarmente vicino le più sentite condoglianze.

Quando nel 1998 insieme ad un gruppo di amici abbiamo dato vita alla Lista Civica Giovani Sestesi, Enzo era uno dei più attivi dice Paolo Vino Segretario Politico, aveva un carattere forte, determinato che abbinato al suo ottimismo trascinava tutto il gruppo.

Sempre in prima linea e pronto a spendersi per la riuscita del progetto, imprenditore Sestese, 61 anni,  Enzo è stato sicuramente punto di riferimento per la sua famiglia.

I Funerali con la SS Messa si svolgerà lunedì 25 settembre 2017 alle ore 10,30 presso il Santuario della Madonna del Bosco a Sesto San Giovanni in via Chiverni.

Il Segretario Politico Paolo Vino, il direttivo e tutti gli iscritti e simpatizzanti della Lista Civica Giovani Sestesi salutano l’amico Enzo con affetto e grande stima.

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 21 settembre 2017

Meglio occuparsi della città o apparire su giornali e tv Nazionali?


COMUNICATO STAMPA

 

Meglio occuparsi della città o apparire su giornali e tv Nazionali?

 

 

 Tra poco arriverà l’autunno e come prevedibile cadranno le foglie dagli alberi e arriveranno le piogge più o meno forti che se ci va bene, tutto finirà con qualche ponte allagato per qualche ora, ma se ci dovesse andare male potremmo trovarci in una situazione ben peggiore, non come Livorno o Genova qualche anno fa ma con qualche problemino serio. Adesso mi chiedo: non sarebbe meglio fare una buona manutenzione ORDINARIA alle fogne e una forte potatura delle piante? Ridurremo così la possibilità di allagare la città e quindi di creare disagi e situazioni pericolose, il personale di area sud (azienda che si occupa della pulizia della città) invece di soffiare foglie tutti i giorni potrebbe usare il proprio tempo per altre mansioni, inoltre potando di più le piante risparmieremo di farlo per almeno un anno se non due.
Ci vuole tanto a pensare che una buona manutenzione della città riduce i costi al bilancio comunale e quindi alle tasche dei cittadini Sestesi?
Oppure occuparsi di questo non ti garantisce prime pagine su giornali o passaggi in tv nazionali come parlare di profughi e moschea?
 



Paolo Vino
Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 18 settembre 2017

“Vado a Sesto”? UN FALLIMENTO.



“Vado a Sesto”? UN FALLIMENTO.
Cambiano le persone ma le strategie sono sempre le stesse.





COMUNICATO STAMPA


Il progetto “VADO A SESTO” era e rimane un progetto FALLIMENTARE, INUTILE E SENZA SENSO, per come creato e strutturato, insomma è come avere una freccia senza la punta; perché non ha funzionato prima e non funziona oggi.

Lo abbiamo detto in tutti i modi, lo abbiamo ribadito come forza politica e come associazione, dentro e fuori le sedi istituzionali,  in quel progetto non c'è nulla che incentivi un'azienda piccola o grande a venire nella nostra città ad investire e a dirlo sono i fatti, perché non c’è la fila di imprenditori per venire a Sesto.

Cambiano le persone, cambiano i partiti ma le strategie e soprattutto i modi NO, ci si riempie la bocca ma fatti niente.

Forse non è chiaro ed è bene ribadirlo a chi siede sulla sedia di amministratore: bisogna creare le condizioni affinché un'azienda, un negozio, un artigiano reputi interessante venire ad investire a Sesto San Giovanni.

I molteplici collegamenti e la posizione strategica alle porte della Brianza della nostra città non bastano più, non è più nemmeno sufficiente sapere che arriverà (forse) la città della salute e della ricerca.

Serve progettualità, visione a lungo termine, incentivi, tutele, sburocratizzazione altrimenti saremo sempre un quartiere dormitorio e tra poco “un quartiere dormitorio PERIFERICO di Milano”.

Bisogna semplificare la burocrazia. Smettiamola di giocare sulla pelle degli altri giocando a fare il politico come ha fatto qualcuno l’altra sera con i colleghi di via Picardi. Ci sono persone, famiglie che hanno investito tutti i loro risparmi di una vita nelle proprie attività e ad oggi non c’è stato nessuno in grado di mettere in campo azioni serie che possono consentire di andare avanti e di non “affondare del tutto”, perché se qualcuno non se nè accorto, hanno chiuso altri negozi e la città si sta impoverendo.

Adesso serve progettualità, serietà, capacità e coraggio da parte dell’amministrazione. Tutto il resto sono solo chiacchiere, se questo assessore se la sente bene, altrimenti che torni a fare quello che faceva prima.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

sabato 26 agosto 2017

Integrazione e dialogo sono fondamentali, bisogna essere responsabili e dimostrare più saggezza nelle scelte e lasciare la politica Nazionale alle elezioni del 2018


COMUNICATO STAMPA

 

Integrazione e dialogo sono fondamentali, bisogna essere responsabili e dimostrare più saggezza nelle scelte e lasciare la politica Nazionale alle elezioni del 2018

 

Come non si possono non condividere le parole delle dichiarazioni rilasciate al settimanale Sesto Week dal Decano di Sesto San Giovanni Don Leone Nuzzolese. Fermare la preghiera della Festa del Sacrificio è solo il proseguo di proclami elettorali a cui ci sta abituando questa Amministrazione.

Il muro contro muro non porta a niente, vanifica solo anni di dialogo tra la comunità mussulmana la città, l’amministrazione comunale, la comunità cattolica tutta.

Uno sgambetto alla comunità mussulmana che dimostra poca saggezza, poca lungimiranza e tanta impressione di una politica più rivolta al Nazionale che al Locale.

Papa Francesco invita tutti noi all’accoglienza,  ed è necessario che si riprenda da subito un dialogo con una comunità che da oltre 20 anni è presente nella nostra città, facciamo nostre le parole di Don Leone  e anche noi diciamo che “Dobbiamo promuovere l’integrazione, abbandonare i mussulmani, che rappresentano un importante pezzo di Sesto, può solo creare un terreno pericoloso, soprattutto nell’interazione con i giovani. E abbiamo proprio visto in questi giorni a Barcellona cosa può succedere”.

Inoltre se le parole dell’ex Vice Sindaco Rivolta sull’applicazione delle regole riferite alle richieste per eventi extrasportivi al PalaSesto fossero vere, allora si spiegherebbe il comportamento e la presa di posizione del Sindaco.

Nonostante quello che sta accadendo in città, noi continueremo a dialogare con la comunità mussulmana come abbiamo sempre fatto, coinvolgendoli nella vita cittadina, attraverso nuove iniziative, come già fatto in precedenza con incontri-dibattiti pubblici.

Per noi della Lista Civica Giovani Sestesi l’integrazione e il dialogo sono fondamentali.

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 25 agosto 2017

I militari a Sesto? Sono uno specchietto per le allodole. Con gli stessi costi, il sindaco può chiedere il potenziamento di Polizia e Carabinieri


COMUNICATO STAMPA

 

I militari a Sesto? Sono uno specchietto per le allodole. Con gli stessi costi, il sindaco può chiedere il potenziamento di Polizia e Carabinieri

 

I recenti fatti di cronaca che stanno sconvolgendo il mondo, mostrano una volta di più che il tema Sicurezza deve essere affrontato in modo serio e non può essere relegato solamente a bandiera politica per proseguire la campagna elettorale.

Durante le prime settimane di mandato il sindaco Di Stefano ha chiesto è ottenuto l'invio di militari anche sul territorio di Sesto San Giovanni, nell'ambito del progetto nazionale “Strade Sicure”.

Una pattuglia a bordo di un fuoristrada con 3 militari a bordo, circola costantemente nelle nostre strade. Invocare l'invio dell'Esercito è sicuramente uno slogan ad alto impatto politico e a costo zero, almeno per l'amministrazione locale.

Ma i militari sono davvero la soluzione giusta ai problemi di sicurezza di Sesto San Giovanni?

Probabilmente, un buon amministratore avrebbe dovuto fare una riflessione più attenta ispirata a obiettivi più solidi e duraturi, anche nel rispetto delle Forze dell'Ordine che già operano nella nostra città con grande valore e impegno.

Il primo dato da tenere in considerazione è che Sesto San Giovanni è forse l'unica città non capoluogo di provincia in Italia a vantare la presenza di tutti i corpi delle Forze dell'Ordine. Dalla Polizia ai Carabinieri; dalla Guardia di Finanza alla Polizia Locale. Vantiamo una presenza invidiabile di Forze dell'Ordine che lavorano e si coordinano per garantire più sicurezza al territorio.

La presenza di una pattuglia dell'Esercito, che è sì coordinata dalla Polizia di Sesto, si inserisce come un corpo estraneo in questo tessuto già ben rodato. I militari girano nelle vie della città a bordo di un mezzo più adatto al deserto che non all'asfalto di Sesto San Giovanni e con ridottissime possibilità di intervento. La stessa Corte dei Conti nel 2016 non aveva potuto verificare le prestazioni dei militari impegnati in tutta Italia nell'operazione “Strade Sicure” perché la "percentuale di risultati è estremamente ridotta rispetto a quelli delle forze dell'ordine".

Sappiamo quali sono i risultati operativi di questi militari nel primo mese di lavoro a Sesto San Giovanni?

Per garantire il pattugliamento nelle 24 ore, sono impegnati almeno 12 militari, se non di più tenendo conto delle esigenze di riposo, malattia e ferie. Sarebbe stato più saggio e concreto chiedere al Prefetto e al Questore che quello stesso numero di uomini e mezzi fosse destinato a potenziare l'attività del Commissariato di Polizia di Stato o della Compagnia dei Carabinieri. Avremmo comunque avuto una pattuglia in più nelle strade di Sesto San Giovanni, ma con possibilità di intervento sicuramente maggiori. Inoltre, si sarebbe trattato di poliziotti o carabinieri che si inseriscono nel tessuto del territorio diventandone parte attiva, e non di militari che, a fine turno, tornano alla loro caserma di Milano senza conoscere e approfondire i problemi reali della città. Il sindaco è ancora in tempo per chiedere il potenziamento del Commissariato e della Compagnia dei Carabinieri.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

martedì 8 agosto 2017

Sindaco Di Stefano, adesso è ora di mantenere le promesse


Nei giorni scorsi è stato siglato un protocollo d’intesa dal Presidente della FIGC Tavecchio e i Ministri dell’Interno Minniti e dello Sport Lotti che mandando in pensione la “tessera del Tifoso” per fare spazio ad una carta di fidelizzazione ai club sportivi.


“Portiamo le famiglie allo stadio” titolava a caratteri cubitali un articolo pubblicato qualche giorno fa sul QN a firma Federico D’ascoli, che associate alle parole del neo sindaco Di Stefano che in un comunicato stampa ha dichiarato: in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni cittadine (portare lo stadio a Sesto sulle Ex. Falck) sarà sicuramente un progetto che ci interessa.

Come è ormai noto noi della Lista Civica Giovani Sestesi da anni sosteniamo l’ipotesi di portare lo stadio a Sesto San Giovanni ne abbiamo fatto il punto cardine della nostra campagna elettorale nel 2012 perché per noi rappresenta un modo per dare linfa all’economia cittadina e creare nuovi posti di lavoro per i Sestesi sommato al fatto che potrebbe diventare un luogo di Prestigio, Cultura, Sport, Intrattenimento insomma un’eccellenza.


Abbiamo sempre sottolineato che non volevamo uno stadio tradizionale ma uno “STADIO URBANO” perfettamente integrato nella città che fosse animato sette giorni su sette sulla falsa riga dello Juventus Stadium, con un triplice uso per quanto riguarda il calcio e cioè: partite di campionato, Champions Leage e la possibilità di fare partite del cuore perché lo Stadio e lo sport possano essere a sostegno delle realtà più deboli.

Una struttura multifunzionale dove si può fare musica, concerti, spettacoli teatrali e un museo dello sport Sestese. Come è noto la nostra città è famosa per aver prodotto in molte specialità agonistiche tantissimi campioni, inoltre un nuovo centro commerciale non ci serve, si potrebbe spostare tutta la parte commerciale oggi prevista sotto il T5 e abbinarla alla struttura sportiva.

Se ci pensiamo attentamente ci sono tutti gli elementi per la sua realizzazione,  a partire dalla posizione strategica sita alle porte della Brianza e di Milano; metropolitana, ferrovia, tangenziali e pullman. Non manca nulla perchè la più grande area ex industriale, progettata dall’Architetto Renzo Piano, diventi un esempio  eccellente di riqualificazione, diventi esempio della capacità di cambiare la storia sociologica di una città così storicamente radicata come lo è quella di Sesto San Giovanni.

Adesso “la palla” passa al Sindaco Di Stefano, vediamo se le sue parole hanno un peso verso il lavoro, la città e tutti i sestesi.

Noi della Lista Civica Giovani Sestesi siamo pronti a dare il nostro contributo.

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 20 luglio 2017

Sesto, Paolo Vino che ha sempre seguito la vicenda della moschea: “Di Stefano sa di non dire la verità”

Sesto, Paolo Vino che ha sempre seguito la vicenda della moschea: “Di Stefano sa di non dire la verità”

SESTO SAN GIOVANNIE’ stato certamente uno dei consiglieri più attento sulla vicenda della moschea, fin dalle prime proposte e ha organizzato incontri e assemblee per discutere del problema e come risolverlo, mettendo assieme tutte le parti interessate. Ora di fronte alla decisione della Giunta Di Stefano,  Paolo Vino prende posizione con un suo intervento, mettendo in evidenza che non sarà  tutto così facile e che esiste un problema “via Veneto”.



di Paolo Vino

Il NO ALLA MOSCHEA non è possibile e lo sappiamo tutti molto bene. Sono contento che il sindaco Roberto Di Stefano abbia preso in esame uno dei cavalli di battaglia dei Giovani Sestesi: il ridimensionamento della Moschea/Centro Culturale Islamico. Un tema, quello della grande Moschea, che avevamo sollevato non appena saputo che la si sarebbe fatta in via Luini, zona periferica che non avrebbe attutito l’urto di un congestionamento di tante persone e tante auto tutte insieme ma soprattutto che avesse dimensioni “Metropolitane” , un tema quello della Moschea che abbiamo inserito anche nel programma Amministrativo elettorale del 2012.
La nostra proposta era quella di fare una Moschea/Centro Culturale Islamico a misura di Sesto, con prediche effettuate in Italiano e con accesso libero per tutti. Conoscere le fonti che finanziavano la comunità e una maggiore condivisione/integrazione. Per capire di più abbiamo addirittura organizzato 2 convegni pubblici (siamo stati l’unica forza politica ad averlo fatto) e oggi leggo su tutte le più importanti testate giornalistiche nazionali locali e on line che LA MOSCHEA NON SI FARA’ PIU’.
Io non credo sia possibile fermare questo processo, tutto vero quello che leggo sul fatto che non sono stati rispettati i pagamenti vari ma forse qualcuno dimentica che la comunità Mussulmana è finita in via Luini perché si era costituito un comitato anti Moschea nel QT 3, luogo dove la comunità Mussulmana aveva acquistato in via Vittorio Veneto un capannone, quindi se il Sindaco Di Stefano dovesse bloccare il progetto di via Luini si ritroverebbe nuovamente la comunità mussulmana in via Vittorio Veneto in un posto tra  l’altro di loro proprietà.
Diciamo però le cose come stanno, la campagna elettorale è finita, ha vinto Roberto Di Stefano e adesso potrà (sempre che i suoi alleati glie lo consentiranno) governare per cinque anni, ne ha tutti i diritti, e ha tutti gli strumenti per dimostrare e per realizzare la sua idea di città senza dover dire cose non vere come quello che la grande Moschea a Sesto San Giovanni NON SI FARA’.
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martedì 18 luglio 2017

NON ABBANDONARE GLI ANIMALI

Siamo entrati in estate e una delle cose più orrende
che spesso accadono in questo periodo è l'abbandono dei cani.
Per noi della Lista Civica Giovani Sestesi
è un atto VERGOGNOSO,
denunciate se vede qualcuno abbandonare gli animali.



venerdì 31 marzo 2017

Bilancio di Previsione CONSIGLIO COMUNALE del 29-03-2017

    CONSIGLIO COMUNALE del 29 MARZO 2017

BILANCIO DI PREVISIONE

Intervento del Capo Gruppo della

Lista Civica Giovani Sestesi

Consigliere Comunale

Paolo Vino

 
 
 
 


INTERVENTO INTEGRALE.
Ci  aspettavamo una proposta programmatica, che tenesse conto dei risultati ottenuti, delle  difficoltà politiche incontrate da una maggioranza litigiosa e ballerina, di un’analisi della crisi occupazionale e lavorativa della città, di come affrontare il continuo e progressivo svilimento identitario, della stagnazione di quella crescita culturale e sociale  che rischia di  rendere periferia, intere aree dell’hinterland milanese.
Scopriamo una proposta molto autoreferenziale, e ci può anche stare in questo periodo, ma di assoluta  incapacità programmatica.
Molta enfasi e poco costrutto.
Il livello di capacità politica di un’amministrazione si rileva dagli investimenti, e Sesto San Giovanni ne avrebbe assoluto bisogno vista la situazione di degrado in cui versano stabili comunali, scuole, parchi, giardini, strade, marciapiedi.
Insomma un programma di manutenzione della città, assolutamente necessario di cui non si trova traccia nel documento. Leggendo scopriamo che per il 2017, anno delle elezioni, le entrate presunte in conto capitale previste sono di 23 milioni circa, ma già per il 2018 e il 2019 calano  rispettivamente a 8 milioni e 6 milioni e mezzo.
E’ chiaro che appare sovrastimata l’entrata per questo anno elettorale, e assolutamente non in linea col trand degli anni prossimi.
Ma anche se fosse esatto, saremmo ben lontani dai bisogni della città. così come la capacità di indebitamento che cozza fortemente con la struttura delle entrate, dalla tenuta e solidità della cassa, dalla capacità di programmazione della revisione dell’assetto urbanistico della città costruita.
A tale proposito mi preme sottolineare la mancanza assoluta di un’idea, di uno straccio di idea che possa in qualche modo ravvivare un tessuto urbano  con forti presenze di degrado.
Non notiamo  nessuna capacità di elaborazione progettuale, così come notiamo l’assoluto vuoto di idee sugli spazi urbani abbandonati, così come interi edifici produttivi  alla porta sud di Sesto.
Una buona pratica amministrativa vorrebbe l’attivazione dell’amministrazione impegnata ad agevolare il riutilizzo, andando oltre il fallimentare progetto Vado a Sesto, che ironicamente, visti i risultati, potremmo chiamare Vado via da Sesto.
Un piano di governo del territorio che andrebbe in questo senso rivisitato, rendendolo agibile ai processi di ristrutturazione, sviluppando percorsi di premialità soprattutto sulle destinazioni produttive.
Tutto ciò è possibile , ma ci vuole capacità politica e una visione sovra-comunale, direi europea, ma mi rendo conto di chiedere troppo.
Mi soffermo un attimo sulle politiche sociali, che presentano un bilancio non eccellente dovuto soprattutto alla stagnazione di una politica che presenta interventi ripetitivi, poco innovativi, assolutamente non in linea con le nuove esigenze, con le problematiche dovute alle malattie nascoste, invisibili  alle istituzioni ma consistentemente presenti  in una società che non le vede.
Non ho trovato tracce significative nella proposta, così come ho trovato riduttivo  e assolutamente insufficiente la politica sullo sviluppo educativo. Stagnazione, ripetitività, nessuno scatto di orgoglio, e soprattutto nessun riferimento ad un passato non molto, lontano, che fece della nostra città un punto di riferimento nazionale, per l’innovazione, la ricerca la sperimentazione e lo sviluppo delle politiche educative.
Eppure il vostro slogan è: Il futuro ha sempre le radici piantate nel passato. Ho l’impressione che queste radici siano state sradicate e non da noi.
Evito di ritornare sulla gestione del CDD, sulla politica sportiva passata da riferimento nazionale a gestione strapaesana, alla mancanza di idee in merito alla riorganizzazione del Comune, vera e propria base di efficienza politica, trattata in questi anni con interventi a spot, poco significativi assolutamente nocivi. Sulle problematiche ambientali c’è molta retorica, con passaggi di para ambientalismo, con l’assenza totale delle politiche alternative , in particolare quelle energetiche che aldilà del teleriscaldamento che per fortuna che ce l’abbiamo, ma diciamolo e ammettetelo non per merito vostro, non c’è  uno straccio di proposta. Chiudo confrontando il bilancio di questi anni di governo , con il Programma amministrativo depositato dalla Chittò al momento del suo insediamento, bene fatelo anche voi della maggioranza, vi accorgerete che, e voglio essere generoso,  il 60% di quanto previsto è rimasto sulla carta, anzi spesso si è operato in senso opposto da quanto scritto. Mi fermo qui, sperando che il futuro possa determinare un modo di amministrare diverso, rimettendo al centro il ruolo e la funzione dl consiglio, di creare un clima che aldilà delle differenziazioni, e dei diversi schieramenti sia correttamente di confronto e non di scontro. Noi in questi anni ci siamo impegnati in questo senso, spesso criticati , ma questo è il nostro modello e lo porteremo come bagaglio culturale per i nostri impegni futuri.
 
Paolo Vino
Consigliere Comunale
Lista Civica Giovani SEstesi

 

mercoledì 22 marzo 2017

ESTERNALIZZAZIONE CDD(Centro Diurno Disabili) CONSIGLIO COMUNALE del 06-03-2017

CONSIGLIO COMUNALE del 06 MARZO 2017
Esternalizzazione CDD (Centro Diurno Disabili)
Intervento del Capo Gruppo della
Lista Civica Giovani Sestesi
Paolo Vino
 

TARI. Tassa sulla pulizia e i rifiuti di Sesto S.Giovanni CONSIGLIO COMUNALE Parte 3°

CONSIGLIO COMUNALE del 06 MARZO 2017
TARI. Intervento del Capo Gruppo della
Lista Civica Giovani Sestesi
Paolo Vino (Parte 3°)
 

TARI. Tassa sulla pulizia e i rifiuti di Sesto S.Giovanni CONSIGLIO COMUNALE Parte 2°

CONSIGLIO COMUNALE del 06 MARZO 2017
TARI. Intervento del Capo Gruppo della
Lista Civica Giovani Sestesi
Paolo Vino (Parte 2°)
 

TARI. Tassa sulla pulizia e i rifiuti di Sesto S.Giovanni CONSIGLIO COMUNALE Parte 1°

CONSIGLIO COMUNALE del 06 MARZO 2017
TARI. Intervento del Capo Gruppo della
Lista Civica Giovani Sestesi
Paolo Vino (Parte 1°)
 
 

mercoledì 1 febbraio 2017

Quando l’arroganza supera la prepotenza.


 
COMUNICATO STAMPA


Quando l’arroganza supera la prepotenza.
FOTO 2
Per amministrare bene una città,  non si può fare a meno di creare una cultura fondata sul rispetto civico e sulla tutela ambientale.

È chiaro che questa forma mentis dovrebbe partire dalle istituzioni che hanno il dovere di controllare e di intervenire quando i cittadini si comportano in modo maleducato e non rispettano la propria città.

Passeggiando per Sesto (se così si può dire) è facile trovare per le strade lattine, bottiglie, contenitori per la pizza, scatole, mozziconi di sigarette sparsi e altri rifiuti.

A questo si aggiungono materiale dismesso, l’indecoroso scenario murale fatto di  graffiti e da frasi di natura diversa.

Sorprende però, che a volte a dare il cattivo esempio siano proprio coloro che dovrebbero rinforzare e promuovere nei cittadini il rispetto e l'educazione ambientale. Mi riferisco all'assessore alla cultura-Lavori Pubblici Rita Innocenti.

Singolare è osservare come invece di utilizzare gli spazi destinati all'affissione dei manifesti politici prediliga  invece,  tronchi di piante centenarie per dare visibilità alla sua nuova Forza Politica "La Fabbrica" (vedi Foto 2).

Ma questo modo di agire, per i più, è già noto. Nel luglio 2015, infatti, con un comunicato stampa ufficiale, avevamo denunciato un comportamenti prepotente, arrogante e poco corretto da parte dell’Assessore Innocenti.
L'episodio avvenuto riguardava un’ iniziativa sul CDD organizzata dalla Lista Civica Giovani Sestesi all'interno di una delle sale di Villa De Ponti, l'Assessore Innocenti fece rimuovere (senza  nemmeno avvisarci) il manifesto dalla bacheca posta all'ingresso del vicolo di Villa De Ponti, dove vengono normalmente evidenziati gli eventi in corso. Peccato che già da allora il Partito che Lei rappresentava in giunta, usasse gli alberi come pennacchi per mettere le bandiere di SEL (vedi foto 1).
FOTO 1
Oggi, nonostante l'Assessore Innocenti abbia cambiato bandiera, dobbiamo purtroppo
constatare che non sono cambiati i modi e i metodi che usa. La qualità delle strade, degli spazi verdi, riguardano ognuno di noi. 
Sviluppare il senso del rispetto e della tutela dell’ambiente, inteso anche come spazio vissuto e condiviso, deve essere la regola per tutti e deve partire da chi governa la città attraverso il buon esempio. 
 
Rivolgo pertanto un appello al Sindaco Chittò affinchè prenda immediatamente dei seri provvedimenti, altrimenti come forza politica, saremo costretti a fare regolare denuncia alla Polizia Locale.
 
Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

Consiglio Comunale 30-01-2017 VADO a SESTO interventi del Consigliere Paolo Vino

CONSIGLIO COMUNALE del 30 GENNAIO 2017
Delibera Vado a Sesto
INTERVENTI del Consigliere Comunale
Paolo Vino
Lista Civica Giovani Sestesi - Comitato Popolare X Sesto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

martedì 31 gennaio 2017

VERGOGNA!!!! LE SCUOLE MATERNA CORRIDONI SI ALLAGANO E NESSUNO DICE NIENTE.

 
 
COMUNICATO STAMPA



 
Dopo due giorni e solo dietro mie sollecitazione, vedi Post di oggi fatto sul mio profilo personale di FB, l' amministrazione comunale ha , bontà sua,  ritenuto di informare la città dell' avvenuta chiusura di tre aule per inagibilità alla scuola materna Corridoni. Eppure Sindaco e assessori erano stai informati della situazione  sin dalle prime ore di lunedi mattina, cosi come ammette lo stesso assessore ai lavori pubblici, Innocenti . Una caduta di stile, che si aggrava leggendo lo stesso comunicato stampa del Comune. Infatti l'assessore candidamente afferma: " Una serie concomitante di eventi ha provocato, durante l'ultimo fine settimana, l'allagamento di un'aula di arte al primo piano della scuola materna Corridoni, coinvolgendo anche le due aule sottostanti .....Nelle ultime due settimane, un'azienda incaricata dal Comune stava effettuando lavori di rifacimento del bagno al primo piano.

Per comprimere al massimo i tempi di intervento, l'impresa ha lavorato anche il sabato, riaprendo il rubinetto centrale dell'acqua prima di lasciare l'edificio, attorno alle 19.00...Nella vicina aula di arte, un lavandino è stato inavvertitamente aperto e l'acqua, fuoriuscita per tutta la domenica, è quindi tracimata, allagando l'aula al primo piano e infiltrandosi nelle intercapedini delle aule sottostanti (senza peraltro provocare alcun danno se non lo sfaldamento dell'imbiancatura). Lunedì alle 7.30 l'ufficio tecnico del Comune è stato avvisato dalla segreteria scolastica dell'avvenuto allagamento e, immediatamente intervenuti, i funzionari comunali hanno predisposto, in accordo con i Vigili del Fuoco, la chiusura in via precauzionale dell'aula interessata e delle due sottostanti.

"Quindi il comune sapeva tutto, i bimbi non hanno potuto utilizzare le aule perché allagate, e successivamente si è disposta la chiusura." 

Ma come fa l'assessore a parlare di : una serie di concomitanze, dando la colpa al destino baro, e poi dire che un lavandino è stato aperto e l'acqua fuoriuscita ha allagato tre aule. Caro assessore Innocenti Lei deve assumersi la responsabilità nel ritardo della comunicazione, e deve assolutamente far pagare i danni a chi negligente ha causato danno ai bambini e alle famiglie , dove in tanti sono stati costretti a stare a casa dal lavoro, per accudire i bimbi.





Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi
 
 

lunedì 30 gennaio 2017

Interrogazione Urgente: 4 mesi X questa Risposta????. Giudicate voi

IN DATA 23 SETTEMBRE 2016
Abbiamo presentato una
INTERROGAZIONE URGENTE
 
QUASI 4 MESI X QUESTA RISPOSTA
 
 
 
 
4 MESI X QUESTA RISPOSTA???

 
 


INTITOLAZIONE DI UNA VIA/PIAZZA ALLA MEMORIA DI MOSIGNOR LUIGI OLGIATI



Gruppo Consigliare
Lista Civica Giovani Sestesi




MOZIONE

INTITOLAZIONE DI UNA VIA/PIAZZA ALLA MEMORIA DI MOSIGNOR LUIGI OLGIATI


Il Consiglio Comunale,


Premesso che:

lo scorso 24 dicembre 2016 ricorreva il 10° anniversario della scomparsa di Monsignor Luigi Olgiati, figura Religiosa importantissima per la comunità Cattolica e per tutta la nostra città, per il suo ruolo spirituale e sociale e culturale


CONSIDERATO CHE:
Durante il lungo periodo trascorso a Sesto San Giovanni Monsignor Luigi Olgiati si appassionò alla storia locale partecipando attivamente alla vita sociale e culturale della città

La passione di Monsignor Olgiati per Sesto San Giovanni lo portò a scrivere un opuscolo che distribuì a tutti i Sestesi dal titolo "Amare la città"

Grazie alla sua devozione in occasione del centenario dalla costruzione della Parrocchia Santo Stefano di Piazza Petazzi ottenne che fosse insignita dalla Santa Sede del titolo di "Basilica Minore"

A riprova dell’affetto che Monsignor Olgiati nutriva per la città gli venne conferita la Benemerenza Civica

La sua Sestesità è emersa in modo significativo anche durante il periodo di dismissione delle fabbriche, dando il suo contributo e la sua solidarietà e il suo sostegno alle forze lavoro che in quel periodo vivevano grosse difficoltà
La sua Sestesità si evince nelle parole che egli stesso disse in una intervista che gli venne fatta in occasione del suo 60° di sacerdozio dal periodico Città Nostra "Sesto ha una sua identità ben definità, i suoi abitanti sono quelli che sono innamorati della città. Per questo continuerò a parlare di Sesto San Giovanni e del modo di cavalcare il cambiamento"
Nel 1997, dopo la rinuncia per limiti di età, sceglieva di restare a Sesto San Giovanni come residente
Al momento della scomparsa di Monsignor Luigi Olgiati, l’amministrazione comunale riconoscendo il suo amore verso la nostra città, ha deciso di dare la possibilità di seppellire il suo corpo nel famedio Comunale dove riposano le autorità cittadine del Cimitero Monumentale di viale Rimembranze.




IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA



A deliberare l’intitolazione di una via/una piazza cittadina alla memoria di Monsignor Luigi Olgiati



 

Paolo Vino
Capo Gruppo
Lista Civica Giovani Sestesi


venerdì 23 dicembre 2016

Ucciso dalla Polizia di Sesto San Giovanni il terrorista di Berlino. Nessun allarmismo ma il massimo di attenzione, si.

 
COMUNICATO STAMPA



TERRORISMO ISLAMISTA: "NESSUNA ZONA D'OMBRA PUÒ ESSERE TOLLERATA. SEMPRE AL FIANCO DELLE NOSTRE STRAORDINARIE FORZE DELL'ORDINE"



"Oltre a constatare quello di cui siamo sempre stati convinti, cioè della qualità e del coraggio delle nostre forze dell'ordine e augurando all'agente ferito una pronta guarigione, non possiamo non chiederci, con preoccupazione, perché proprio Sesto fosse la meta del terrorista islamista. Nessun allarmismo ma il massimo di attenzione, si." Così Paolo Vino, segretario della Lista Civica Giovani Sestesi e consigliere comunale, che sottolinea: "Siamo per il pieno diritto di culto sancito dalla nostra Costituzione e quindi anche per i nostri concittadini di religione islamica, ma non possiamo non ribadire che, a fronte del progetto della unica moschea centrale ipotizzata a Sesto San Giovanni ubicata in una zona periferica ma adiacente a tutti i collegamenti ferroviari, autostradali e mezzi su gomma alle porte della Brianza, i criteri di trasparenza sui finanziamenti, sul personale religioso e non e su temi e lingua delle predicazioni non ci possano essere zone d'ombra e ambiguità. Compito della politica, anche comunale, è quella di garantire si i diritti di ognuno ma in un quadro di sicurezza per tutti. Restiamo dell'avviso che la miglior soluzione della questione moschea debba essere una gestione a livello Metropolitano. Proprio per evitare generalizzazioni e criminalizzazioni non si può lasciare nulla al caso, anche per garantire sicurezza e libertà ai sestesi di fede musulmana, che spesso sono i primi bersagli del radicalismo e del terrorismo islamista"


 

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

mercoledì 21 dicembre 2016

VERGOGNOSO!!! Pensavano che pochi minuti di "teatrino" potesse farci ritirare l'interrogazione sullo stato della giunta Chittò

 
COMUNICATO STAMPA
 
“Più di due mesi fa esattamente il 23 settembre 2016, ho presentato a nome della Lista Civica Giovani Sestesi un’interrogazione urgente al Sindaco  sullo stato di salute della sua maggioranza. Il tutto nasceva dalla necessità di fare chiarezza sulle polemiche cha da mesi attraversavano la coalizione del Sindaco Chittò. L’obiettivo era quello di riportare nella massima assise comunale, qual è il Consiglio, la discussione.
Il sindaco per bocca del Presidente del consiglio comunale rispose che non c’era nessuna urgenza e quindi non ritenne necessaria la discussione. Dopo qualche giorno esattamente il 10 ottobre 2016, lo stesso Sindaco cacciò dalla giunta l’assessore Bernardi e dalla maggioranza I Democratici per il Cambiamento, rei secondo le sue stesse affermazioni di ” …aver da mesi  scorrettamente avviata una campagna di critica e di denigrazione della maggioranza e dello stesso sindaco”. Tutto ciò a dimostrazione di una totale mancanza di rispetto, non solo per il gruppo della Lista Civica Giovani Sestesi, ma di tutto il Consiglio Comunale.
Ancora oggi sono in attesa di discutere l’interrogazione. Nel frattempo la decomposizione del quadro politico che regge lìattuale giunta va avanti a ritmi incalzanti. E’ nata Sinistra Civica Sestese, formata da Rifondazione Comunista e fuoriusciti dal Pd , così come qualche giorno fa è stata presentata una nuova realtà politica “La Fabbrica” che vede coinvolta l’attuale assessora  di SEL  Rita Innocenti , che a questo punto sembra aver abbandonato il proprio partito, così come la consigliera del Pd, Gioconda Pietra. Insomma viviamo in uno stato confusionale dal punto di vista politico, con gravi e pesanti conseguenze sul piano amministrativo.
Il Sindaco che tanto si riempie la bocca del rispetto e dell’alta funzione del Consiglio Comunale, è la prima a violarlo, impedendo ogni discussione in merito. Il gruppo dei Giovani Sestesi non si arrende e farà di tutto perchè l’interrogazione venga discussa al prossimo consiglio, per ridare dignità al Consiglio Comunale continuamente calpestato dal sindaco  e da ciò che rimane della sua maggioranza. 
Trovo comunque vergognoso che si potesse pensare che bastavano pochi minuti di “teatrino” durante il consiglio comunale del 17 ottobre 2016 a farci ritirare l’interrogazione, non solo; guarda caso quel consiglio comunale è praticamente inascoltabile dal portale del cittadino perché danneggiato. Sarà un caso? Forse qualcuno dimentica o non sa che con le nuove tecnologie oggi si fanno miracoli, si recuperano file di computer rotti, spaccati o addirittura spappolati e noi non siamo in grado di recuperare un video? Che strano”.